Nothing is impossible

Ho letto alcuni libri di recente sulla legge d’attrazione.

I miei pensieri al riguardo sono intricati, vari e un po’ intensi. Tra gli autori che ho preferito finora, senza dubbio Jo Vitale. Ha un approccio molto americano al tema, ‘sensazionalistico’, ma coinvolgente e pratico.

Su questa legge, in breve, penso che l’azione determina sempre un risultato. A prescindere. Non sono una che resta sospesa in aria, pur essendo un segno d’aria, come racconto anche qui: Bilancia is a state of mind.

Agire, credere, amare. Ma sì, sulla legge io sono abbastanza in sintonia. Abbastanza, perché da un lato è bello affidarsi alla fiducia, credere, dall’altro non bisogna dimenticare che molto parte da noi. Chi si ferma è perduto, chi si piange addosso, peggio.

D’altro canto, l’esistenza è sempre imprevedibile.

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Ho chiuso con facebook

L’ho detto e l’ho fatto. Non che sia un’impresa olimpica, anzi è semplicissima, basta un click e capire magicamente quanti mille interessi hai…

Era un bel po’ di tempo che ci riflettevo. Parto col dire che sì, da un lato sono digital (ho questo blog, creo contenuti per due mie pagine instagram, ho creato un forum, ok, un po’ digital lo sono). Scrivere nel web mi piace, scrivo da tempi lontanissimi, dove mi firmavo con un nome in codice tutto mio. Quante parole scritte e condivise. Vi ricordate i blog e i forum su Alf? Ero attivissima lì. Era interessante: scrivere, creare confronti, raccontare qualcosa di sé utile a chi magari ti legge per caso. Forse per questo ho aperto il blog.

Il mondo digitale è una bomba di potenza dove spesso manca la sana educazione, in questo universo rientrano alcuni social da cui ho scelto di prendere le distanze. Uno in particolare, che percepisco come un contenitore di informazioni continue e soffocanti. Difficile preservarsi dal leggerle.

Una premessa: sono una persona che non ama troppo guardarsi indietro. Di base riallacciare rapporti con persone che non vedo da una vita, nel mio modo di essere, non ha senso. Della serie ma chi ti vuole incontrare ancora? 😀 Vabbe’ scherzo (mica tanto).

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Vivi e lascia vivere

Non ho mai capito il perché dei comportamenti di alcune persone. E aggiungo che non ho proprio voglia di capirli. Adesso.

Perché devi – tu persona – devi dar fastidio al prossimo così, a caso. Ma che problemi hai?

Sto parlando da sola, lo so 😀

In verità non ho mai compreso l’attitudine umana di farsi gli affari degli altri. Di guardare altrove, quando bisognerebbe guardarsi dentro.

Mente libera

Sarà che io sono sempre stata molto free in queste cose. Come si dice a Roma, fondamentalmente di ciò che fanno gli altri, me ne può fregare di meno. Concentrarsi per rendere felici se stessi no? Io lo consiglio. Provare per credere.

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Oggi…

Stavo aggiornando la grafica del blog e casualmente, la mia attenzione è andata su delle vecchie bozze. Solitamente non tengo molto in stand-by, però mi ha incuriosito un articolo in bozza del 2014. Praticamente un’altra vita, dal titolo:

‘Chiedetemi se sono felice, ma chiedetemelo tra un po’. Che titolo!

Un post lasciato così, giustamente sospeso. Una sospensione carica di significati insoliti. Ed è incredibile quanto io a volte, sia ‘profeticamente illuminata’. Solo a volte. In quelle occasioni lo sono quasi al cento per cento direi.

Una domanda pertinente e lecita in quel momento. Forse è la domanda top, da porre a noi stessi con entusiasmo e una buona dose di coraggio.

Io non credo nel caso. Come qualcuno sosteneva: ‘Il caso non esiste’.

O forse esiste, ogni volta che diveniamo una straordinaria casualità. Quando ascoltiamo le nostre intuizioni e non limitiamo il fluire delle nostre energie.

Facile a dirsi, molto più a farsi.

Per caso oggi ho aperto questa bozza e proprio oggi, so quanto sia importante costruire il nostro percorso e la nostra strada. Partendo da noi. Felicità? Preferisco di gran lunga la parola gioia. E’ più autentica. Reale. Meno irragiungibile e patinata. Determinata da piccole verità personali. A volte scomode, faticose o troppo sincere. Quelle che, inevitabilmente, fanno parte di noi.

Oggi è sempre una personale conquista, mai scontata. E’ un miracolo di tutti i giorni. Il punto di rottura della nostra identità. Nel presente abbiamo il dono di esistere e poter fare qualcosa per noi. O per gli altri.

Oggi è senza nessun dubbio, la scelta migliore per dichiararsi, parlare, migliorare. Costruire. Agire.

Un bel momento, vero?

Come quei tartufini che tanto adoro!

Anzitutto Gioiosa Pasqua a tutti quelli che sentono questa ricorrenza.

Intesa come nuovo inizio. Nuovi incontri con noi stessi. La rinascita così inaspettata che nasce dal ridere di noi. Rinascita è una parola forte: vera, autentica e pura.

Ridere, sorridere e rinascere ogni istante. Un trio quasi perfetto.

Ma torniamo a noi:

avete presente quei tartufini di cioccolato? Quelli così invitanti, almeno per me.

Da piccola li adoravo e mio padre che, lavorava nel settore, mi diceva sempre di non prenderli, perché erano preparati con ingredienti ‘di scarto’ alimentare.

‘Ma no, prendi un’altra cosa, proprio questi vuoi?!’

E io testarda, praticamente de’ coccio, proprio quelli volevo. A me, quei tartufini di cioccolato piacevano troppo e non me ne fregava nulla del resto. Io li volevo! (altro…)

La magia degli Unicorni

Periodo intenso.

E qui non ci piove. Anzi, direi che sta piovendo a dirotto in questi giorni 😉

Mi sono presa un periodo di tempo da questo blog, non dal web, perché questo spazio nasce ed è, esclusivamente libero da condizionamenti.

Torniamo a me. A noi.


Inizio col parlarvi degli Unicorni…

Mitologici ed affascinanti, vero? Mi hanno sempre in qualche modo affascinata. Non so bene il perché…

Ieri ero con una mia amica, i nostri figli e, le coincidenze del caso, ne abbiamo incontrati simbolicamente tre.

In che senso mi direte?

Beh, il primo simbolo sotto forma di peluche. Stavamo cercando altro in un negozio e non abbiamo fatto a meno di notarlo.

Il secondo…

Camminavamo tra la folla del centro commerciale e un ragazzo ci fa:

‘Scusate, vi è caduto questo!’ (altro…)

Siamo chi siamo

E’ un po’ che non scrivo qui sul blog. Perchè se non ho nulla di importante da dire a me stessa, difficilmente comunico agli altri 😉

Di cose da dire in verità ne ho sempre abbastanza.

Oggi ve ne dirò una incredibilmente semplice. Apparentemente scontata, quasi usuale. Quasi.

Eppure è sostanza.

La sostanza di tutte le cose. (altro…)

L’uomo con la cravatta lo vedo un po’ triste (gli inconfessabili perché)

A grande richiesta, vedi qui, oggi sono qui per svelarvi i più inconfessabili perché (secondo me), l’uomo con la cravatta è un po’ triste.

Sto per elencarvi le mie ottimi buone ragioni per ‘snobbare’ l’indumento. O l’uomo?

Tutti ma non lui 😀

Premessa

Ho sempre detestato tutto ciò che è conforme, ordinario, imposto, classico, anonimo, noioso, usuale. (altro…)

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